La più bella poesia di sempre

La più bella poesia di sempre

Non sono un amante della poesia. A parte delle eccezioni ho sempre fatto fatica con il linguaggio in versi.

Quando però mi sono imbattuto in questa poesia di Mihai Eminescu (1850-1889) me ne sono innamorato e mi sono dato l’obiettivo di far conoscere a quante più persone il genio del poeta nazionale romeno.

Ecco allora, Alla stella, in originale e con una mia libera traduzione in italiano.

La steaua

La steaua care-a răsărit
E-o cale-atît de lungă,
Că mii de ani i-au trebuit
Luminii să ne-ajungă.

Poate de mult s-a stins în drum
În depărtări albastre,
Iar raza ei abia acum
Luci vederii noastre.

Icoana stelei ce-a murit
Încet pe cer se suie:
Era pe cînd nu s-a zărit,
Azi o vedem, şi nu e.

Tot astfel cînd al nostru dor
Pieri în noapte-adîncă,
Lumina stinsului amor
Ne urmăreşte încă.

Alla stella

Fino alla stella che è sorta
C’è una strada tanto lunga
Che migliaia di anni alla luce
Son serviti fino che a noi giunga.

Può darsi si sia già spenta
Nell’infinito blu,
Mentre il raggio suo appena ora
Illumina la nostra vista.

L’icona della stella che è morta
Piano nel cielo si eleva:
Non la si scorgeva quando c’era,
Oggi la vediamo, e lei non c’è.

Lo stesso quando il nostro ardor
Morì nella profonda notte,
La luce dello spento amor
Ci persegue ancora.

Mihai Eminescu, 1 dicembre 1886

Come non rimanere colpiti dalla profondità e dall’immensità del pensiero di questo ragazzo moldavo che quando scrisse questo capolavoro era già gravemente malato?

Non era infatti da tutti, oltre 150 anni fa, realizzare una così bella allegoria fra amore e universo, coinvolgendo concetti allora appena conosciuti, come la velocità della luce e altri ancora da concretizzare, come la relatività einsteiniana.

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