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Tag: storia

Un faro per l’Europa unita!

Un faro per l’Europa unita!

La guerra di Crimea (1853-56), a cui partecipò anche il Regno di Sardegna, è un momento fondamentale per la storia del Delta del Danubio, della Romania e dell’Europa tutta.

Il congresso di Parigi del 1856 sancì infatti l’autonomia dei principati di Valacchia e Moldavia (regioni storiche dalla cui fusione nascerà poi la prima costola della Romania unita) e la creazione della Commissione Europea del Danubio.

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Romică, i lipoveni e il Delta

Romică, i lipoveni e il Delta

Romică è un pescatore lipoveno. I Lipoveni sono una piccola comunità russa fuggita dalle riforme di Pietro il Grande e poi da Caterina II nel ‘700 – loro praticavano riti antichi e non volevano sottostare alla modernizzazione imposta dagli zar. Romică mi dice che a molti suoi avi hanno tagliato la testa. Hanno trovato rifugio nel Delta del Danubio, molti di loro erano pescatori sul Don e sul Dinipro e qui si sono ambientati, anche se alcuni venivano dalla regione di Mosca, come gli avi di Romică. A Mila 23 i lipoveni sono la maggioranza e non è raro sentire parlare russo… “khorosho khorosho“.

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Mosca 1996

Mosca 1996

25. VIII. 1996

In volo sull’Europa. Ore 17:05. Il viaggio è ufficialmente iniziato. Il volo di linea Aeroflot su286 è bellissimo: fa schifo. L’Iluscin-86 visto da dentro sembra avere decenni di vita, in pratica non hanno mai rifatto gli interni. I sedili sono sfondati, e i tessuti, logori, puzzano di vissuto umano. L’altoparlante gracchia. Ma d’altronde non posso non essere contento: non cercavo proprio questo?

Ero seduto, ovviamente lato finestrino, con due ragazze russe di fianco. Bella lì, ho pensato, ora faccio un po’ di conversazione ostellante… arriva una terza e iniziano a confabulare fra loro. Ad un certo punto l’arrivata si rivolge a me dicendo, «scusi… signore-parla-italiano?». Io, esaltato, «Sì!», «allora possiamo fare cambio posto?»… per la mazzata che ho preso l’aereo ha un rollio di 30°. Così per stare vicino alle amiche mi sbatte in business class  (che non cambia un cazzo dall’economy: socialismo reale) a fianco di altre due ragazze russe: Susha di otto anni e Ina di sette, entrambe di Tula. Ma di bambini l’aereo è pieno, ce ne sono almeno duecento, sono quelli che vengono a passare le vacanze in una famiglia italiana.

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