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Tag: Romania

Un faro per l’Europa unita!

Un faro per l’Europa unita!

La guerra di Crimea (1853-56), a cui partecipò anche il Regno di Sardegna, è un momento fondamentale per la storia del Delta del Danubio, della Romania e dell’Europa tutta.

Il congresso di Parigi del 1856 sancì infatti l’autonomia dei principati di Valacchia e Moldavia (regioni storiche dalla cui fusione nascerà poi la prima costola della Romania unita) e la creazione della Commissione Europea del Danubio.

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Romică, i lipoveni e il Delta

Romică, i lipoveni e il Delta

Romică è un pescatore lipoveno. I Lipoveni sono una piccola comunità russa fuggita dalle riforme di Pietro il Grande e poi da Caterina II nel ‘700 – loro praticavano riti antichi e non volevano sottostare alla modernizzazione imposta dagli zar. Romică mi dice che a molti suoi avi hanno tagliato la testa. Hanno trovato rifugio nel Delta del Danubio, molti di loro erano pescatori sul Don e sul Dinipro e qui si sono ambientati, anche se alcuni venivano dalla regione di Mosca, come gli avi di Romică. A Mila 23 i lipoveni sono la maggioranza e non è raro sentire parlare russo… “khorosho khorosho“.

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Due famiglie

Due famiglie

Gli Ikonomo venivano dal villaggio di Boboštica, in Albania. Mihail Ikonomo, a Constanza, aveva una modesta taverna. Gli anni ’30, anche per un porto sul Mar Nero quale Constanza, erano anni di crisi. La taverna non andava molto bene, mancavano i soldi per gli approvvigionamenti.

Un giorno nella taverna entrò Ludwig Körner. «Le propongo un affare» disse a Mihail, «io le lascio qui due botti di vino. Lei non me le paga ora, ma quando saranno finite mi darà i soldi». Quella era la prima taverna in cui entrò. Ludwig Körner era un giovane commerciante ebreo che veniva da Focșani. Anche lui colpito dalla crisi cercò maggior fortuna a Constanza. Ebbe fiducia in Mihail.

Mihail Ikonomo poteva finalmente accompagnare il solito pesce con del buon vino. La taverna iniziò ad andare meglio e Mihail prese a raccomandare Ludwig ai suoi colleghi. Così Ludwig, che cominciò a fare affari, chiamò la propria famiglia a Constanza.

Gli Ikonomo, poi romenizzati in Economu, e i Körner diventarono amici.

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Maramureș 1998

Maramureș 1998

La civiltà romena è civiltà del legno, della sua bontà e della sua forza, della religiosa e solida mitezza di utensili familiari, delle panche e delle tavole che conservano nella casa il ricordo dei grandi boschi nei quali, anticamente, la popolazione autoctona cercava sicuro rifugio dinanzi all’invasore di turno.
Claudio Magris, Danubio (1984).

Se l’Italia ha dato al mondo la civiltà del marmo e della pietra, il Maramureș ha dato al mondo la civiltà del legno.

Da Bucarest con il treno, per raggiungere Vatra Dornei, cambiamo a Pașcani, una piccola città moldava, in realtà villaggio fatto città dall’industrializzazione. Nella piazza c’è un po’ di verde pubblico, il mercato, la stazione, alcune palazzine prefabbricate e questo è tutto. Sono le cinque del mattino. Pendolari arrivano con un treno e invadono come formiche il corso principale. Inizia la giornata a Pașcani.

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